• 2005
  • Dec
  • 20

Compagnia

Sabato sera. Esco dall’Irish verso mezzanotte e mezza, più verso l’una. Mi incammino verso casa. Non fa esattamente caldo.
Al primo incrocio, un cane che passeggia per i fatti suoi.
Mettiamola così: i cani simpatici, finchè col padrone. In giro da soli mi danno un po’ d’ansia. Esperienze passate.
Quindi, proseguo per la mia strada, facendo finta di nulla.
E quello mi segue, mi sorpassa, scendendo dallo stretto marciapiede, a rischio macchine, mi aspetta un po’ più avanti e si fa superare. Poi ancora.
Altro piccolo incrocio. Mi fermo per far passare una macchina, e il cane si ferma proprio in mezzo, ma sulle striscie. Incoscente si, ma non del tutto. “Levati! Dai!.. Vieni qui!” Il tizio in macchina passa e mi lancia uno sguardo del tipo “i cani al guinzaglio si portano, pirla!”
Vabè.. Continuo. Il cane sempre dietro, davanti, dietro, a fianco.
Muro, pianta, muretto, cestino. Chissà quale invisibile sentiero di odori.
Ma sono quasi a casa. Arrivo al mio portone, infilo la chiave e lui passa via, continuando il suo giro. “Buonanotte, grazie della compagnia”.