- 2007
- Apr
- 25
Incatenato, e nemmeno troppo intellettuale
Raccolgo l’invito di ShinySushi, e vi cito l’inizio di cinque libri che mi sono rimasti in mente e nel cuore in questi ventcof cof anni…
Alle tre e trenta del mattino del 5 giugno 1992, il miglior telepate del Sistema Solare scomparve dalla mappa situata negli uffici della Runciter Associates a New York City. Cio’ diede inizio agli squilli dei videofoni. L’organizzazione di Runciter aveva perso le tracce di troppi psi di Hollis negli ultimi due mesi; quell’ultima sparizione non ci voleva proprio.
Ubik, Philip K. Dick
Il cielo sopra il porto era del colore di uno schermo televisivo sintonizzato su un canale morto.
- Non è che mi faccio - disse qualcuno mentre Case si apriva un varco a spintoni tra la calca per infilarsi dentro il Chat. - Solo che all’improvviso il mio corpo ha una drastica carenza di droga. - Era un accento da Sprawl, in una delle espressioni più tipiche dello Sprawl. Il Chatsubo era un bar per espatriati di professione: potevi andarci a bere per una settimana di seguito senza mai sentire due sole parole in giapponese.
Neuromante, William Gibson
C’era una rivoluzione in corso - tra le tante - nell’euforia degli ultimi anni del XX secolo. Nello spazio di una notte, o almeno così pareva, il sistema operativo Linux aveva catalizzato l’attenzione di tutto il mondo.
Rivoluzionario per caso (Just for fun), Linus Torvalds e David Diamond
Quando il signor Bilbo Baggins di Casa Baggins annunziò che avrebe presto festeggiato il suo centoundicesimo compleanno con una festa sontuosissima, tutta Hobbiville si mise in agitazione.
Il signore degli anelli, J.R.R. Tolkien
Molti anni dopo, di fronte al plotone di esecuzione, il colonnello Aureliano Buendìa si sarebbe ricordato di quel remoto pomeriggio in cui suo padre lo aveva condotto a conoscere il ghiaccio.
Cent’anni di solitudine, Gabriel Garcìa Màrquez
